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Lo Zanshin Kai Jiu-Jitsu nasce a giugno del 2012, grazie alla volontà di Gian Paolo Doretti e di alcuni allievi, pronti a seguirlo in questa avventura. Il nome riassume alcuni dei principi che ci hanno ispirato e che ci guidano:

zanshin-kai-brazilian-jiujitsu-logo

Zanshin:
Si traduce in “ZAN“= mantenere, “SHIN“= spirito, letteralmente “mantenere lo spirito allerta”.
Il vero Zanshin nasce da una concentrazione di tutti i sensi rivolta ad un particolare momento o ad una determinata azione, fisica e/o mentale “qui ed ora”. Lo Zanshin delle Arti Marziali è strettamente legato al MI Kamae (postura del corpo esterna) e Ki Kamae (postura psicologica interna).

Kai:
Significa associazione (per noi, Accademia). Un’associazione di uomini che tendono verso questo ideale: essere vigili, presenti, attenti ma non paranoici. Un’attenzione rivolta all’arte praticata ma in generale a tutti gli aspetti della vita.

Kanji:
E’ appunto quello dello zanshin.

Il richiamo alla “matrice” giapponese è costante poiché evidente in alcuni termini che si utilizzano nel Jiu Jitsu così come evidente nel nome della nostra disciplina così come è evidente nell’abbigliamento che vestiamo (gi).

Ensō:
E’ il cerchio Zen. Nella pittura Buddhista Zen, Enso simboleggia un momento in cui la mente è libera di lasciare che l’insieme corpo-spirito sia creativo.
Nel link che vi propongo, c’è una profonda analisi e storia su questo simbolo:  http://www.cultorweb.com/Enso/E.html.
L’Enso è il cerchio che rappresenta il morbido, l’evoluzione creativa e i movimenti circolari del Jiu Jitsu.

Jiu Jitsu:
Letteralmente “dolce arte” o meglio “arte suave“, richiama in modo evidente la creatività e l’ingegno del Brasile. Un’arte marziale accolta, presa, analizzata, smussata, lavorata da sapienti mani e fini ingegneri fino a renderla, appunto, arte in costante evoluzione.