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Lezione del 14 gennaio 2019

Come anticipato, abbiamo studiato la strategia che c’è dietro ad una delle tecniche più efficaci per passare la guardia aperta: Toreada (o toreanda).

L’abbiamo studiata in 3 varianti e riguardano 3 direzioni diverse:

  • indietro: portare i piedi a terra dell’avversario e poi girare lateralmente
  • laterale: schiacciare le anche avversarie e girare
  • in avanti: x-pass (con un piccolo passo in vanti e poi controllando con ginocchio sopra lo stomaco).

Studiando queste tecniche abbiamo applicato 2 interessanti versioni di soffocamento con il bavero:

  • clock-choke (soffocamento ad orologio
  • soffocamento in kesa-gatame (in controllo laterale) sfruttando la pressione con il nostro tricipite.

 

Lezione dal 14 al 20 gennaio 2018

Anticipo il tema delle prossime lezioni.

Sempre con un occhio verso le gare che, spero, affronterete uniti, studieremo (ripassando anche quelle già fatte) le tecniche dalla posizione di guardia aperta. Nello specifico, studieremo l’attacco:

  • postura
  • rompere le prese
  • spazzate tripodi
  • tomoe-nage
  • omoplata
  • triangolo
  • guardia sentada

Poi, affronteremo i passaggi della posizione guardia-aperta:

  • postura
  • rompere le prese
  • toreada-pass (+ varianti)
  • Stack-pass
  • Double-under-pass.

Ci sarà molto da studiare, ma lo faremo organizzando anche diversi sparring condizionati. A voi tutti, buon lavoro.

Lezione del 4 gennaio 2019

Una lezione particolare: studiare una posizione, in questo caso la guardia-aperta, dalle basi, sia come atteggiamento che come tecnica.

E ciò è avvenuto anche con l’aiuto di un nuovo strumento: un blocco note ed una penna. Sì, perchè la scrittura aiuta a memorizzare e a sintetizzare alcuni aspetti che da approfondire oppure da marcare.

Cercherò di aiutarvi uno per uno attraverso gli occhi della mia capacità tecnica e della mia esperienza.

Spero per voi che ciò sia una piacevole novità.

Lascia l’ego fuori….cosa?

Questo è un articolo che in realtà lascia aperte molte domande e con esse, molte possibili risposte.

Quante volte abbiamo letto sul web (o addirittura ascoltato dalla bocca dei grandi campioni o dalle grandi e numerosi scuole in giro per il mondo) che il Jiu Jitsu aiuta a domare l’ego, che la competizione non è tutto, che siamo tutti “fratelli”, che il Jiu Jitsu unisce, ci educa, ci libera e tante altre menate simili?

Quante volte abbiamo letto nei loro numerosi post, su Facebook prima e Instagram poi, dei numerosi campioni di Jiu Jitsu di come la vita sia bella, buona, ampia, piena di sorrisi, di opportunità?

E allora, come spiegare questo comportamento in un match dove 2 grandi campioni si sono affrontati?

Schiaffeggiare, colpire, stringere le dita, non combattere quindi con un’etichetta marziale, dare le spalle all’avversario, non ricambiare il saluto sono azioni deplorevoli, non degne di un marzialista tantomeno di un campione.

E allora, qual’è il significato di questi post, di quei luccicanti sorrisi?

Si, siamo tutti d’accordo: è marketing.

Ma è un marketing superficiale e non necessario. Con i loro post non educano nessuno, non sono un esempio di etica ed i loro sorrisi sono spesso direttamente proporzionali al loro ego e ai loro entroiti.

Ma una scelta tutti noi la possiamo fare e questa si chiama: esercitarci anche nel mondo ordinario e non solo sul tatami ad esser “campioni”.

Lezione del 19 dicembre 2018

Una lezione particolare in vista delle prossime gare.

Dunque, abbiamo si studiato le tecniche, ma sempre sotto un’unica strategia: essere sempre attivi anche quando ci si difende.

Dunque, abbiamo ripassato:

  • presa alta della singola gamba (high-single leg);
  • low anckle-pick (presa bassa della caviglia).

Poi, come combinazione, abbiamo eseguito: difesa da double-leg + presa del bavero e ribaltamento + soffocamento con il bavero.

Poi, ho proposto una serie di movimenti per sviluppare la reattività con la guardia a farfalla ed infine un passaggio della stessa guardia con il movimento a S.

Ad ogni tecnica ho proposto poi una semplice finalizzazione.

Lezione del 10 dicembre 2018

Abbiamo ripassato le tecniche proposte venerdì scorso nella lezione no-gi.

Ovviamente, le abbiamo applicate in una situazione con il gi.

I principi sono gli stessi così come le strategie.

La combinazione di studio (rileggete la lezione di venerdì scorso) è stata la seguente:

  1. Rompere la guardia in piedi + knee-cut pass o Back-step pass;
  2. Difendere il passaggio di guardia + spazzata tripode;
  3. Difendere la spazzata tripode portando indietro la gamba.

 

Lezione del 7 dicembre 2018

Abbiamo eseguito diversi drills ed abbiamo affrontato le diverse tattiche e strategie quando si è “catturati” nella guardia chiusa.

Le strategie no-gi non sono poi così differenti da quelle di quando indossiamo un kimono: postura, gomiti ben chiusi, braccia che non si incrociano.

Ed indentica è la tecnica per potersi alzare, controllare l’avversario ed aprire la guardia chiusa.

In questo video, Alessandro e Giovanni eseguono il primo drill:

In quest’altro video, il drill è un poco più avanzato. Vengono allenati 2 movimenti che sono il frutto di 1 situazione: chi rimane con la schiena a terra avverte il pericolo ed apre immediatamente la guardia cercando una spazzata tripode. Chi è in piedi esegue dei movimenti con le gambe per evitare, appunto, la cattura del tallone:

Lezione del 5 dicembre 2018

Nuovamente la guardia chiusa.

E’ un mondo che esploreremo per ancora altre settimane. Come vi raccontavo, la guardia-chiusa è stata (oggi proprio non direi) il simbolo dello stile del Jiu Jitsu brasiliano. Mai come nessuno aveva costruito un modello di lotta partendo da questo tipo di guardia al suolo.

E’ uno strumento davvero molto potente che, di fatto, porta con sè molteplici scelte: ribaltamenti, sottomissioni, cambi di posizione, intrappolamenti.

Oggi abbiamo ripassato, aggiungendo molti dettagli:

  1. Triangolo con le gambe (sankaku-jime) forzando con la tibia sul bicipite
  2. Triangolo con le gambe (sankaku-jime) forzando con il piede sul bicipite
  3. Cross-Choke / X-Choke.

Vi ho spiegato la strategia che c’è dietro questa posizione e come controllare l’avversario.

Dopo, abbiamo sperimentato – e lo faremo di nuovo nei prossimi giorni – lo sparring condizionato: guardia-chiusa vs dentro la guardia chiusa.

Lezione del 3 dicembre 2018

Riprendiamo il programma, dopo alcune pause tecniche.

Abbiamo ripassato, come drill, l’uscita (meglio dire l’allontanamento) dal ginocchio sullo stomaco.

Poi, ci siamo concentrati sulla guardia chiusa. La mia intenzione era di passarvi una sequenza tecnica che raccoglie 3 tecniche che già abbiamo studiato:

  • soffocamento ad X (x-choke o cross-choke)
  • chiave dritta al braccio
  • spazzata a fiore / pendolo

Dunque, le abbiamo studiate prima singolarmente e poi in sequenza.

Le studieremo tutta la settimana e nelle successive ripasseremo tutto il gioco della guardia chiusa (almeno quello previsto per il programma fino alla viola).